Queste le parole dell'Amministratore Delegato a Teletricolore, nel corso del rotocalco "Basket Time".
"Dal punto di vista sportivo la considero una buona stagione. Obiettivo raggiunto. Salvezza ottenuta con una giornata di anticipo. Conquistate le final eight di Coppa Italia dopo quattro anni di assenza. Pesaro, considerata la squadra rivelazione del campionato ha chiuso dietro di noi. La serie A non può rappresentare un diritto acquisito per la città di Reggio Emilia. Non concordo con i giudizi negativi. Non nascondo, è vero, che sia stata una stagione difficile, con molti cambiamenti. Da come siamo partiti, con il terzo e quarto posto in graduatoria, ritengo che la squadra sia stata ben costruita. Poi, qualche infortunio di troppo, come quelli di Johnson ed Elegar, insieme alla rottura di certi equilibri, covid compreso, hanno complicato più del dovuto le cose. Alla fine, però, siamo intervenuti in tempo. Da terzi in classifica al rischio retrocessione. Abbiamo confermato la fiducia allo staff, assecondando le sue volontà di modifica tecnica del roster. Non è servito. Dopo la sconfitta con Trieste si è deciso di azzerare il tutto. Al nuovo arrivato, Caja, è stata data carta bianca. Lui è stato bravo ad ottenere il risultato della salvezza senza richiedere ulteriori aggiustamenti dal punto di vista di nuovi innesti. Ha semplificato il sistema di gioco, dando poche regole, ma da rispettare con molta disciplina. In Pallacanestro Reggiana non si fanno prigionieri. Ad oggi Attilio non ci ha chiesto di uscire dal contratto e non credo lo farà. Se c'è un ulteriore anno che ci lega con Caja è perchè anche noi eravamo d'accordo. Ci si dovrà sedere intorno ad un tavolo ed affrontare il futuro. Il torneo, per noi, è finito da poche ore. Il fatto che in PR manchi un ds è stata una scelta precisa. L'area sportiva è di mia responsabilità. Ho affidato la delega a Filippo Barozzi. Abbiamo scelto un coach, Martino, abituato a costruirsi le squadre da solo. Anche nel passato vi sono state annate senza ds come quelle con Marcelletti. Abbiamo rinforzato l'area tecnica con l'arrivo nello scouting di Talamazzi. Valuteremo se apportare modifiche. Per quello che mi riguarda, non vorrei fare rivoluzioni. Ripartire da alcune certezze, fra cui Candi. Salvo offerte irrinunciabili che dovessero arrivare al ragazzo. Comunque, lo ripeto ancora una volta, il campionato è finito da qualche ora. Dateci un po' di tempo. Dal ticketing sono arrivati circa 30-40 mila euro. Normalmente siamo abituati ad introitare cifre intorno ai 900 mila euro. Capite bene anche voi la differenza. Nel bilancio previsionale, comunque, le perdite erano previste. La volontà è quella di disputare una coppa internazionale, ma questo non dipenderà solo da noi, ma segnatamente anche dalla Fiba. A Inizio anno Amedeo Della Valle ci ha lanciato dei segnali, ai quali, però, non abbiamo potuto dare una risposta. Andrea Menozzi, giovedì, partirà per il Rwanda, dove si svolgerà una sorta di euroleague giovanile africana (Basketball Africa League). Sarà il nostro osservatore. A breve dovrebbe arrivare a Reggio un altro prospetto, tipo Diouf e Cham. Per quest'ultimo, purtroppo, i tempi di recupero saranno ancora lunghi. Per capire in che modo sarà ripartito il nuovo peso dei soci, se eventualmente dovessero cambiare le percentuali delle quote da loro detenute, si dovrà aspettare la ricapitalizzazione. E' chiaro che la dottoressa Bartoli, a più riprese, ha fatto capire di voler fare la propria parte. E' quasi sicuro che l'inizio del prossimo campionato non avverrà al Bigi. L'idea è quella di riprendere con la Supercoppa all'Unipol Arena. Un grandissimo ringraziamento a tutti gli sponsor, molti dei quali, non hanno potuto nemmeno seguire le partite dal vivo".
Immagine da youtube.com
Se è buona una stagione come questa dove ti salvi grazie ad un canestro a pochi secondi dalla fine, anche Cantù può dire di aver fatto una stagione discreta. Ci sta tutto ma un poco più di autocritica e umiltà non guasterebbe.
RispondiEliminaPiuttosto che buona a questa stagione darei una stiracchiata sufficienza.
Si...il confronto con la “rivelazione” Pesaro è patetica. Forzatura di un giudizio di cui condivido solo “Serie A non è diritto acquisito”. Riguardo a Caja...spero sia un indizio di conferma. In Rwanda....andavo volentieri anch’io, a trovare i miei amici e fare il traduttore
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