Partita che dirà tanto per entrambe
Dalla Gazzetta di Reggio a firma Adriano Arati, la sfida di campionato alle porte.
Imprevedibile, capace di grandi fiammate come di cali improvvisi, quanto atletica e pericolosa in attacco. È una rivale difficile da decifrare l'Openjobetis Varese, prossima avversaria della Una Hotels nella sfida in programma domenica sul campo della formazione lombarda. Dopo un pessimo avvio con un successo in 7 gare, gli interventi sul mercato e il recupero degli infortunati hanno dato solidità e da allora Varese ha cambiato marcia. Pur senza infilare filotti roboanti, ha anche evitato strisce negative sino a salire a 12 punti, 2 in più rispetto alla Una Hotels che all'andata l'ha travolta 103-79. In chiave reggiana, i 24 punti di scarto sono una buona base quanto meno per mantenere il confronto diretto favorevole, anche se ovviamente un successo è la priorità, visto che permetterebbe il ricongiungimento in classifica unito alla certezza del vantaggio nella classifica avulsa. Per vincere, la formazione di Priftis dovrà lavorare forte in difesa e sfruttare il maggior tonnellaggio contro una Varese agile, estremamente tecnica e con lunghi magari leggeri ma molto verticali. Tra questi, una delle grandi sorprese della serie A, il finlandese Olivier Nkamhoua, elemento atletico e dinamico dotato di buona tecnica. Viaggia a 15.8 punti con il 57% da due e 6.4 rimbalzi, quinto realizzatore e decimo rimbalzista del campionato. Si tratta di un'ala capace di giocare come lungo pure, spesso alternandosi all'unico vero centro Renfro in quintetti molto perimetrali, con cinque elementi in grado di tirare da fuori o con quattro tiratori e il giovanissimo lottatore Assui, prodotto di casa basso ma con grande fisicità, destinato alla Ncaa il prossimo anno. In questi assetti gli elementi chiave sono due esterni puri spesso adattati a lunghi tattici, l'iper-atletico Taze Moore e il tiratore Alviti, in passato spesso avvicinato a Reggio. Moore è capace di cambiare una gara con le sue stoppate, le sue folate in contropiede e i tagli senza palla, mentre Alviti, pur attaccabile in difesa da gente più fisica o più rapida, ha centimetri e precisione; con le sue strisce di bombe ha già vinto diverse partite. A gestire i giri del motore sono i due creatori Ike Iroegbu e Carlos Jr Stewart, due innesti in corsa che hanno cambiato il corso della stagione varesina. Rapidi, bravi a battere l'uomo e accelerare i ritmi, in coppia garantiscono 34.2 punti di media e 7.3 assist, circa metà del fatturato medio della Openjobemetis, 11esimo attacco con 82.4 punti segnati per gara. Stewart è prima di tutto un realizzatore, capace di sfruttare anche la forza fisica, Iroegbu è più adatto anche a compiti di regia, entrambi hanno il compito di generare iniziative per poi valutare se mettersi in proprio. Nelle serate buone, trasformano Varese in un gruppo da corsa e da assalto, ancor più in un palazzetto da sempre caldo come quello di Masnago. Tenerli freddi, e farli lavorare tantissimo dietro, è una delle chiavi assieme al predominio a rimbalzo. Più facile scriverlo che metterlo in atto, ma necessario.
Fonte: Supebasket

Speriamo che priftis non faccia più come contro Cantù e che asciughi le rotazioni a 8 barra 9 giocatori,abbandonando definitivamente il progetto estivo e mettendo in panchina chi non è mai entrato nel campionato vitali e uglietti.
RispondiEliminaSpazio a thor,woldetenstain e rossato