LBA. VIAGGIO NELLA CRISI DELLA REGGIANA.

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Tanti problemi alla base.

Dalla Gazzetta di Reggio a firma Adriano Arati la situazione della Una Hotels in crisi nera. 

Avanti così, nella speranza di trovare a breve l'equilibrio buono senza altri scossoni. Ha lasciato strascichi, l'orrida prestazione Una Hotels a Cremona, e difficilmente poteva essere altrimenti, vista la povertà offensiva e l'assenza di determinazione mostrata dal gruppo biancorosso negli ultimi 30', dopo un avvio promettente. Era il debutto del nuovo assetto, con il play Brown unito a Caupain e Barford. E il primo passo certo non è stato dei migliori. Le riflessioni sono inevitabili, anche sul futuro della guida tecnica. In questi mesi la fiducia societaria a Dimitris Priftis è stata assoluta, come normale per un tecnico di alto livello che negli anni passati ha dato molto. E per ora si continua così, senza cambi in panchina in corsa. A decidere saranno però i risultati, perché se l'andazzo negativo continuasse il tentativo di dare una sferzata diventerebbe un obbligo. L'aspetto positivo di questo brutto inizio di 2026 arriva dal contesto. La classifica rimane tutto sommato compatta e con 4 confronti diretti in arrivo, una striscia positiva cambierebbe orizzonti nel giro di poche settimane. In più, suonerà cinico, la sempre più probabile esclusione di Trapani dimezza il rischio perché a quel punto si passerebbe a una sola retrocessione, nella pratica. Pur in un affresco non così fosco, bisogna comunque evitarlo, quel quindicesimo posto. E a oggi questo è il problema principale. La sofferenza è figlia di una strada lastricata da lodevoli intenzioni, come spesso accade. In estate si è scelto di seguire le indicazioni del coach Priftis su Cheatham, quando è tornato disponibile, a costo di cambiare approccio. Il general manager Sambugaro avrebbe puntato volentieri su un'ala piccola straniera e magari su un lungo italiano, ma le difficoltà a raggiungere Garavaglia e Caruso, unite alla volontà del tecnico, hanno creato un ibrido delicato, costruito sul rendimento offensivo di Cheatham. Non a caso, i disastri sono iniziati con il suo infortunio. Ormai poco utile tornare a quei mesi, va solo trovato un modo per sopravvivere. Brown potrà dare improvvisazione e energia, se riuscirà a convivere al meglio con Caupain. Certo, l'attacco ha bisogno di linfa, oggi è prevedibile e poco efficace. Non a caso, l'ultimo della serie A con 78.9 punti di media. A parte le tre guardie Usa, oggi in casa reggiana ci sono pochi elementi in grado di far male. Thor mostra sprazzi di dominio atletico ma manca in costanza e intensità. E i due centri, con un ingranaggio che gira così male, faticano ad avere rifornimenti. Discorso valido soprattutto per Williams, che necessità di palloni in movimento. Spalle a canestro, Echenique qualcosa può sempre spremerlo, ma quando la Una Hotels decide di servirlo finisce per interrompere ogni altra opzione; in difesa, poi, il colombiano è un pedaggio pesante da pagare. A peggiorar le cose, il rendimento degli italiani, che a Cremona hanno segnato 0 punti, in assenza di Vitali. Anche Uglietti fatica, Severini non si è mai inserito e continua a non produrre nulla e Woldetensae, negli ultimi mesi, paga le rotazioni di Priftis, che gli alterna gare da 3' ad altre da 25'. Come intervenire? Il mercato presenta ormai limiti, visti che gli 8 visti per atleti extra-comunitari sono stati tutti utilizzati. Per gli stranieri, rimangono i comunitari, tra cui tantissimi Usa con doppio passaporto, e gli extra-comunitari che abbiano già giocato 5 gare in Italia, in A o A2, in questa stagione. Un esempio caldo è il centro Sanogo di Trapani, già seguito in estate, che rispetto a Echenique ha molta meno qualità ma può dare presenza e fisico. Per gli italiani, la caccia è ridotta sempre alla diaspora di Trapani o a qualche deluso di lusso della serie A2; anche in A non mancano gli scontenti, ma è difficile convincere una squadra a rinforzare una rivale diretta. Prima che a eventuali rinforzi, occorre guardare in casa e dare risposte a partire da sabato, dal duello con Sassari.  

da Superbasket 


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Commenti

  1. Ma qui si pensa di vincere sabato?
    Non abbiamo uno schema offensivo,la squadra è in piena confusione,non difendiamo e in più come rinforzo abbiamo preso una guardia di un metro e settantotto che perde tutti gli abbinamenti in difesa ,questa si prende se hai un sistema difensivo ma con una difesa colabrodo ti scavo la fossa con un giocatore del genere,bisogna tagliare echenique e cheetham e prendere un 5 che difende.

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  2. Mi sembra di rivivere l'ultimo anno di menetti che si era girato a 6,la differenza è che menetti in conferenza stampa diceva che la squadra giocava bene ,non tirava mai sembrava che giocavano a palla avvelenata, però ci siamo salvati rifacendo tutta la squadra è esonerando menetti

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  3. La cosa che mi rattrista di più è leggere questi comunicati;
    "Avanti così, nella speranza che le cose si possano aggiustare ritrovando l'equilibrio buono senza altri scossoni"...
    Ovvero siamo malati terminali ma...speriamo (!!!) ancora che la tachipirina ci possa guarire... MA SIAMO SERI???

    Ci rendiamo conto di quello che sta succedendo? LA detestabile abitudine di aspettare, non si sa COSA, ci porterà dritti in A2!

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    1. L'articolo e' quello che pensa il giornalista non la società, per sabato non si può fare altro che sperare di vincere.

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    2. Non credo ai miracoli ma per sabato non puoi cambiare nulla, ma per il seguito spero stiano già lavorando

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