La Pallacanestro Reggiana è tornata a correre riuscendo a risollevarsi dopo un avvio di stagione pessimo grazie agli interventi sul mercato. Dopo un inizio da incubo, la squadra ha saputo trasformare un percorso incredibilmente in salita in una vera e propria rinascita sportiva, culminata con la prestigiosa vittoria nel derby contro i campioni d'Italia della Virtus. Un'impresa che affonda le sue radici nei momenti più bui dell'annata, in particolare dopo la brutta sconfitta del 4 gennaio a Cremona. In quel momento, la squadra si trovava al penultimo posto con un tragico bilancio di 3 vittorie e 10 sconfitte; Thor si stava appena inserendo, Brown era appena arrivato e l'uomo della svolta emotiva, Rossato, giocava ancora a Trapani.
Il merito di questa inversione di rotta passa per decisioni forti da parte della dirigenza, con la presidente Bartoli e il GM Sambugaro che hanno mantenuto la fiducia in coach Priftis ma hanno preso in mano con più fermezza le dinamiche sportive. Dal punto di vista tattico, la mossa decisiva è stata sostituire Jamar Smith con Brown, spostando di conseguenza Caupain nel ruolo di guardia. La vera scossa emotiva è però arrivata con l'ingaggio di Rossato: nonostante un'accoglienza iniziale tiepida da parte del coach, l'ex Trapani ha portato una leadership di spessore altissimo, tanto da relegare in panchina capitan Vitali e cambiare volto alla squadra.
Anche sotto le plance il cambio di marcia è stato evidente. L'energia e l'atletismo portati da Thor si sono combinati perfettamente con l'esplosione di Echenique; il lungo, che molti avrebbero voluto tagliare nei mesi precedenti, ha letteralmente dominato le ultime partite grazie al nuovo assetto e a una maggiore fiducia da parte dello staff tecnico. Tutti questi incastri hanno portato la squadra a ribaltare la propria stagione, raggiungendo un bilancio di 10 successi e 11 sconfitte. Un compromesso vincente in cui la dirigenza ha potuto concretizzare le proprie idee sul mercato, permettendo a coach Priftis di concentrarsi su ciò che sa fare meglio: allenare e valorizzare i giocatori a sua disposizione.
Fonte: Il Resto del Carlino - da Pianeta Basket

Tutto giusto infatti l'errore è nel mercato estivo dove priftis ha scelto quei giocatori che dovevano trascinare la squadra smith,cheatham è vitali,mentre con smith non si poteva prevedere questo crollo con vitali si perché è lo stesso dello scorso anno e con cheatham anche se non si infortunata non portava quel atletico e verticalità che ha portato thor e poi bisogna considerare che per mezzo campionato abbiamo regalato due stranieri agli avversari perché in campo si scendeva senza smith che non lo teneva e senza cheatham infortunato
RispondiEliminaAvevo sempre detto che la svolta sarebbe stato un 3 atletico e non un play (Brown). Lieto di essere smentito e di goderci questa striscia di vittorie. Brava la società per avere difeso un ottimo coach quando le cose non andavano e non da meno le scelte di Sambugaro da far digerire al Coach che nel momento di sfiducia, forse si era troppo intestardito con i suoi pupilli ormai "cotti".
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