L'uomo che ha svoltato Reggio
Dalla Gazzetta dello Sport a cura di Giuseppe Nigro, la svolta della Unahotelsha anche il rendimento di JT Thor.
Cinque vittorie in sei partite sono una sfida a trovare negli ultimi due mesi una squadra più in forma di Reggio Emilia. Sabato, col +36 su Trieste che è stato il terzo successo di fila, ha agganciato l'ottavo posto che significa playoff. Sperati in estate, un miraggio a metà dicembre, quando alla settima sconfitta consecutiva era in fondo alla classifica. Poi la svolta, imposta tenendo la barra dritta: avanti con coach Dimitris Priftis, 5° due anni fa, la scelta è stata cambiargli gli ingredienti da cucinare. «La fiducia in Priftis non è mai stata in discussione, il percorso di questi tre anni ci ha permesso di apprezzarne le qualità-racconta la presidente Veronica Bartoli -. Nella fase più delicata abbiamo scelto di intervenire sul roster per dare allo staff più soluzioni per invertire la rotta. Ora vogliamo proseguire su questa strada». Dopo uscite notevoli in estate, da Winston a Faye e Faried, in questi mesi Reggio ha perso prima Cheatham, per infortunio, e poi lamar Smith, che ha appena risolto il contratto, pur allenandosi ancora in gruppo (pensa a un futuro da tecnico). Raccolta la difficile eredità di Coldebella, il gm Marco Sambugaro ha girato la stagione spostando 1'asse della squadra col mercato: farrivo in regia di Stephen Brown ha liberato il talento dei realizzatori, spostando in guardia Troy Caupain e cucendo la dimensione di sesto uomo su laylen Barford, già autore del canestro dell'anno con Venezia. Parola di Thor Con in mezzo la ciliegina dell'arrivo da Trapani dell'azzurro Riccardo Rossato, l'altra sterzata era stata l'arrivo di JT Thor, oggi miglior stoppatore del campionato con 1,6 a partita. «Il segreto? Il tempismo. E la natura: riuscire a saltare in alto e sentire dove andrà la palla», racconta lui, 208 centimetri, 23 anni e mezzo, prima esperienza fuori dagli Stati Uniti. «Qua ho trovato un basket molto più fisico. La passione dei tifosi è tutta un'altra cosa, ogni singola partita qui è più importante». E anche fuori dal campo si è trovato subito bene: «Vengo da Anchorage, in Alaska, e a Reggio ho sentito le stesse vibrazioni di una città che non è una metropoli, a un passo più umano. La cucina? In testa alle preferenze: la pasta alla bolognese e l'erbazzone». Thor significa anche quattro anni in Nba di cui i prime tre a Charlotte. Dove a decidere di puntare su di lui, per sceglierlo con la 37- chiamata al Draft 2021, era stato... un certo Michael Jordan, allora plenipotenziario degli Homets: «È speciale sapere di essere stato scelto da una leggenda, un'icona di tutti nel mondo. L'abbiamo visto qualche volta, sullo sfondo c'era sempre», racconta Thor, che un paio di anni fa ha vissuto da dentro anche la favola olimpica del Sud Sudan, con la cui maglia ha partecipato ai Giochi di Parigi. «Folle, meraviglioso. Essendo la prima volta ai Giochi ogni giorno era storico. Senza aspettative, né pressione, abbiamo potuto costruirci l'identità con l'esperienza. Un'emozione e un onore rappresentare la nazione della mia famiglia, da dove è partita per gli Stati Uniti prima che io nascessi, per scappare dalla guerra in cui mio padre ha combattuto». Svolta difensiva Nessuno meglio di Thor rappresenta la svolta difensiva di una squadra che in questo paio di mesi è di gran lunga quella che concede meno punti (72,2), e non solo perché è quella che gioca al passo più lento o perché recupera quasi 9 palloni a gara. A questa qualità difensiva Reggio sposa un attacco metodico che abbina le alte percentuali a una gestione unica del pallone (nel periodo è la squadra che ne perde meno: 9,5), Facendo della Reggiana, per punti per possesso, la squadra con la migliore efficienza sia offensiva che difensiva in questa porzione di campionato. Un bagaglio di certezze con cui affrontare con consapevolezza stasera (20.30 al PalaBigi) l'andata dei quarti di Fiba Europe Cup contro la grande favorita Murcia. E poi in campionato una striscia che, dopo Sassari, la vedrà sfidare nell'ordine Virtus, Brescia e Olimpia. Il gioco si fa duro, ma oggi è un' altra Reggio.
da Superbasket
Ma sambugaro cosa aspetta a rinnovare a thor il contratto ancora per due anni ?,oltre la riconferma di brown troy e barford
RispondiEliminaAuguri!
EliminaImpossibile rinnovarlo sia adesso, che questa estate
Allora c'è ne faremo una ragione
EliminaCredo i contratti vanno rinnovato quando la società avrà scelto il nuovo allenatore,perché penso che Priftis se ne andrà
RispondiEliminaAllora se è così a parte,forse gli italiani,tutti gli altri li perdiamo,ed è un peccato perdere barford,troy, thor e brown
EliminaPoi questa cosa di non fermare i giocatori perché manca l'allenatore, ma.
EliminaSambugaro potrebbe per esempio è me lo auguro contattare brienza e in sede separata ingaggiarlo per il prossimo anno e programmare con lui i giocatori da trattenere