Una serie pressoché perfetta. Tre a zero, soffrendo un po’ ma soffrendo il giusto. E vincere sudando, rimontando in trasferta, contro una squadra sporca e che sporca aiuta a sedimentare la crescita che nei playoff è comunque necessaria. Una serie convincente e concentrata, con quelle uniche pecche dei rimbalzi offensivi concessi nel secondo quarto in gara-1 e i passaggio a vuoto nel secondo periodo di gara-3. Ma di certo non possiamo lamentarci e possiamo trarre tante note liete.
Reggio è stata un’avversaria degna, tosta, che ha avuto complessivamente lampi inaspettati ma pazzeschi da Rossato (sua sbroccata finale però decisamente evitabile). Come Woldetensae in gara-2. Di solito sono quelle robe che a Milano fanno male e la mandano in tilt. Invece anche oggi intervallo e una linfa nuova, diversa, focalizzata a rimontare. Ci ha pensato Brooks a ribaltare l’inerzia: bravo lui. Se vuole restare a Milano come dice, si conquisti scudetto da mvp che vedrai che la nostra santa proprietà potrebbe farci il regalo. Il suo rinnovo da stella per rilanciare l’affezione del pubblico e la campagna abbonamenti.
Ma restiamo al presente, senza ragionare sulle teorie. Mi sembrano tutti sul pezzo, con le loro qualità e i loro difetti. Tipo Nanetta che impiega una sera a prenotare due voli per il Messico. Mi colpisce che abbiamo vinto le tre gare tutte di 12 punti. Dato statistico curioso: evidentemente la differenza è quella.
Ps. Piccolo appunto: per me Menetti è un allenatore di alto livello italiano ma la scelta di fargli commentare Reggio è quanto meno improvvida. Mi aspetto il grande Franco Boselli per il commento tecnico delle semifinali per pareggiare il conto…
da RealOLimpiaMilano.

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