Sfida più incerta di quello che si può pensare
Da QS a cura di Gabriele Gallo, il pre-serie fra Olimpia e Unahotels.
C'è stato un tempo in cui, per la
Pallacanestro Reggiana, affrontare l'Olimpia Milano, la Scala del basket
italiano, era come presentarsi da aspiranti orchestrali al cospetto dei
più grandi Maestri della medesima. Col tempo però i musicanti
biancorossi hanno imparato a suonare sempre meglio la partitura
riuscendo, in talune occasioni, anche ad eseguirla meglio dei maestri
citati. Ed è il sogno, non semplice da realizzare, ma legittimo da
coltivare, che Dimitris Priftis e la sua truppa, accompagnati dalla
passione e dalla fede cestistica dei propri tifosi, cullano in vista
della disfida dei Quarti play-off che comincerà sabato all'Unipol Forum
di Assago. Gara 1 della serie che opporrà l'Una Hotels all'Armani
guidata da Peppe Poeta, rappresenta la contesa numero 78 in serie A tra
le mitiche "Scarpette rosse" e il sodalizio di via Martiri della
Bettola. Il computo complessivo delle sfide vede nettamente in vantaggio
i lombardi: 57-19. Con ben 32 vittorie sul campo amico, a fronte dei
soli 4 blitz esterni compiuti da Reggio, l'ultimo quasi 14 anni fa.
Correva l'anno 2012, a fine dicembre, e l'allora Trenkwalder, con Max
Menetti al comando del vascello, espugnò il parquet meneghino per 66-78.
Basterebbero questi dati per far comprendere le difficoltà che Barford e
compagni si troveranno di fronte a partire dal prossimo weekend, specie
considerando che per fare l'impresa e approdare in semifinale occorrerà
almeno un colpaccio esterno e il doppio successo tra le accoglienti
mura del PalaBigi. Ma sognare non costa niente, e nonostante il netto
disavanzo in termini di vittorie, non mancano nell'ormai
ultraquarantennale confronto tra la metropoli lombarda e la provincia
reggiana,
IL 27 SETTEMBRE 2015 Forse il successo più importante contro le
Scarpette Rosse: 80-66 e Supercoppa giornate, o nottate, magiche
colorate di biancorosso. La più bella di tutte resta, ovviamente, quella
del 27 settembre 2015 quando, nella Final-Four di Torino, la Grissin
Bon si aggiudicò la Supercoppa di Lega A, superando Milano 80-68 grazie a
una grande partita di Stefano Gentile e alla precisione balistica di
Amedeo Della Valle. Nei cuori dei supporters biancorossi resta però
anche la finale scudetto del 2016, amara nel risultato (l'Armani
festeggiò il tricolore in gara 6 proprio al PalaBigi) ma ricordata per
la grande intensità e grinta con cui Reggio l'affrontò. Sfiorando il
successo in gara 1 (con un Kaukenas mostruoso, autore di 27 punti, e
nonostante l'infortunio di Aradori) e mettendo il suo marchio alla serie
vincendo con merito e piglio gara 3 e 4 in via Guasco. La memoria
conserva poi un'epica serata di fine dicembre 2016, allorquando i
biancorossi, falcidiati dagli infortuni, ma trascinati da un sontuoso
Aradori (26 punti) si imposero al PalaDozza (il PalaBigi era sotto
restyling) dopo un match epico, per 91-87 però anche il successo
casalingo del dicembre 2015, vittoria di misura 74-72,
all'instant-replay che annulla il tap-in di Hummel dopo il 2/2 decisivo
dalla lunetta di Della Valle. Come si vede quindi la Storia e i numeri
rafforzano il pronostico dell'imminente confronto dei play-off 2026, a
favore di Milano. Ma a 41 anni dal suo esordio nell'elite del basket
Reggio si è guadagnata il diritto di competere alla pari, e il sogno di
andare oltre l'ostacolo dopo l'ottima stagione disputata. Nella presente
annata la disfida con l'Olimpia si è rivelata molto dura all'andata
(61-93 al Bigi a favore di Milano) e decisamente combattuta al ritorno
dove Caupain e soci sono stati anche in vantaggio, sfiorando la vittoria
ad Assago prima di arrendersi 80-76.
da Superbasket

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