LE PAGELLE DI OSCAR ELENI.

Le pagelle di Oscar Eleni

10 A TRENTO, come squadra, ma anche come società, perché bisogna avere dentro qualcosa per battersi così e trovare i playoff pur sapendo che l’allenatore CANCELLIERI se ne andrà a fine stagione. Lealtà e talento. Bravi e la decima presenza ai play off dice tutto, felici per LONGHI che ancora una volta è stato benedetto dal nostro caro amico GRIGO lassù dove tutto si vede meglio.

9 Ad ACHI POLONARA se davvero, dopo il ritiro, deciderà di fare l’allenatore. Ha tante cose da insegnare, ha tanto da raccontare dopo una battaglia così dura per essere un campione, per restare in vita.

8 A CROZZA per come riesce a dare alla ex cestista CUCCIARI, anche nei giorni tristi della retrocessione della DINAMO SASSARI, la splendida cornice che spesso le manca negli ascolti televisivi: i campioni sanno che non sono gli ascolti a fare classifica, ma la qualità del lavoro e questi due sono quasi sempre da 10.

7 A SCARIOLO che con il REAL è nuovamente alle finali di Eurolega, a GALBIATI che nel campionato spagnolo è andato a vincere sul campo del VALENCIA, la squadra reduce dal doppio miracolo sul campo infernale del PANA di Atene, pareggiando una serie che aveva compromesso perdendo due volte in casa.

6 A REPESA e NICOLA per come hanno chiuso bene la stagione di NAPOLI e TREVISO, felici che GELSOMINO abbia già ingaggiato un giocatore di qualità, tecniche ed umane, come il PETRUCELLI che piace anche a BANCHI.

5 Ad ATAMAN e MARTINEZ per la lite sul campo, anche se l’allenatore spagnolo merita davvero il premio che gli hanno dato quelli dell’Eurolega come miglior allenatore in un torneo che finità ad Atene, con la speranza che gli americani non facciano chiudere tutto.

4 Ai TALENTI italiani stregati dalle offerte americane. Dispiace questo esodo, anche se siamo felici per i giocatori che impareranno davvero tanto nel nuovo viaggio. Peccato che qui da noi chi comanda si debba occupare di altre cose. Buona fortuna a tutti anche se negli Stati Uniti, lo sappiano le famiglie, non ti regalano niente e se non rendi torni a casa.

3 A SASSARI non certo per la retrocessione, non certo per le tante sventure, il cambio di allenatore, ma per aver deciso tardi quello che molte società dovrebbero fare più spesso: mandare a letto senza cena e stipendio chi pensa di essere pagato per esplorare tutte le balere della città. Ci servono campioni, non mercenari.

2 A Pietro COLNAGO, carissimo collega, ex giocatore, se non troverà i voti per diventare davvero presidente del comitato regionale lombardo. Si merita il successo, gli auguriamo fortuna, senza per questo giudicare il RIZZI che dovrebbe sostituire e che sicuramente ha fatto bene.

1 A UDINE per una chiusura di stagione che non ci aspettavamo, perché la squadra così ben diretta da VERTEMATI ha fatto sempre bene anche su campi difficili. Difendere il gruppo neopromosso è stato giusto, ma alla fine non c’erano più energie e qualità per arrivare ai playoff che pure avrebbe meritato.

0 A ROMA, dopo il saccheggio dei diritti di CREMONA, se davvero pretende di avere due squadre in EUROLEGA pur avendo girato le spalle al basket così tante volte. All’EUROLEGA se cederà le braghe agli americani. Alla NBA se pensasse di poter colonizzare chi invece vorrebbe soltanto un aiuto serio e senza secondi fini, senza nascondersi dietro gli accordi con chi governa il basket in Italia e nel mondo per paci finte come quelle di gioca con le atomiche.

Le pagelle della notte (@LePagelleDellaNotte) • Facebook 

 

Commenti