Il vicepresidente della UnaHotels Reggio Emilia, Enrico San Pietro, traccia un bilancio tra le emozioni vissute e la programmazione futura, sorridendo ai tanti saliscendi affrontati dalla squadra: «Questa stagione non ce la dimenticheremo mai». Con lo sguardo già rivolto alla costruzione del nuovo roster, la volontà della dirigenza è chiara, pur con la consapevolezza delle inevitabili difficoltà del mercato estivo: «Sul mercato, c'è sempre l'idea di voler dare continuità tecnica rispetto alle stagioni precedenti. Non è semplice, proveremo a fare tutto quello che si può, anche se chiaramente di fronte a offerte irrinunciabili c'è poco da fare».
Per le prospettive future farà differenza la conferma del blocco nazionale - con già elementi importanti sotto contratto come Riccardo Rossato - e le incognite legate ai giocatori d'oltreoceano. «Per quanto riguarda gli italiani, abbiamo già un'ossatura solida. Quello che cambia ovviamente è il discorso sugli stranieri, è un contesto completamente diverso. Oggi è praticamente impossibile mettere sotto contratto giocatori stranieri con degli accordi pluriennali, ad esempio», fa notare San Pietro. Le dinamiche contrattuali rendono l'impresa complessa: «Da noi i giocatori stanno bene, ma non conta solo quello. Anche nel nostro recente passato abbiamo avuto elementi di livello che qui a Reggio si sono trovati benissimo ma poi hanno fatto altre scelte, in base alle offerte, come poi è normale che sia visto che parliamo di professionisti che giustamente guardano a tanti aspetti, a partire da quello economico. Noi proveremo a mantenere il più possibile l'assetto, poi vedremo quello che si potrà fare con i nostri stranieri, che vorranno magari guardarsi attorno, aspettare, prima di fare delle scelte. È un tema generale, ancora di più quando si parla di giocatori che hanno fatto buone stagioni, come nel nostro caso».
Se i giocatori si preparano al riposo, per la dirigenza si apre ora la fase più delicata, un mese di giugno denso di impegni tra trattative e burocrazia: «A giugno la squadra riposerà, ma per la società questo è in realtà uno dei periodi più intensi, c'è tantissimo lavoro da fare per programmare la nuova stagione, chiudere tutte le formalità sull'annata terminata, pensare ai vari aspetti, come le coppe». A margine, resta spazio per un'ultima riflessione sull'annata sportiva, segnata da un episodio particolarmente sfortunato: «Rimpianti? Quello che possiamo avere sull'infortunio di Stephen Brown. Era un elemento importante, senza di lui siamo comunque riusciti a far bene ma abbiamo perso un po' di quello smalto che abbiamo mostrato nel nostro momento migliore da marzo in poi».
da Pianeta Basket

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